5 cose da bere assolutamente in Turchia

caffè turcoLa Turchia non ha solo una florida e ricca cucina, ma anche, e ci mancherebbe, una solida tradizione per quanto riguarda il mondo delle bevande.

Alcoliche o non, le bevande della cucina turca si sposano alla perfezione con la cultura culinaria di riferimento, anche se gli accoppiamenti, soprattutto per chi non è ferrato in materia, potrebbero sembrare alquanto strani.

Abbiamo messo insieme cinque cosa da bere assolutamente prima di tornare alla volta dell’Italia, quelle cose che insomma saranno il vostro souvenir gustativo di una visita in uno dei paesi più belli del mondo.

1. Çay / Tè turco

La bevanda che vedrete più di frequente è sicuramente il çay. Si tratta di qualcosa di analogo al nostro tè, che viene preparato però utilizzando foglie che si raccolgono sulle sponde del Mar Nero, e che vengono mischiate a volte con una essenza di bergamotto, che contribuisce a dare a questa bevanda un sapore decisamente caratteristico.

I miei primi giorni in Turchia furono un dramma, e il passaggio dall’espresso a questi piccoli bicchierini di tè fu piuttosto traumatico. Ora ci ho fatto l’abitudine, e anche quando torno in Italia non disdegno un buon tè preparato alla turca. È ottimo, anche se qualcuno ci dovrà fare forse un po’ la bocca prima di apprezzarlo appieno.

Viene servito in genere in piccoli bicchieri a forma di tulipano, al quale vengono aggiunte una o due zollette di zucchero. Viene allungato con l’acqua calda, per ottenere la densità di prodotto desiderato. Chiedetelo açık (si legge acik) se lo volete chiaro.

Vi verrà offerto praticamente in ogni circostanza, prima dei pasti, dopo i pasti, per una chiacchierata e anche negli incontri di lavoro. SI può dire con assoluta sicurezza che non c’è casa, ufficio o posto di lavoro che non abbia da qualche parte un bollitore per preparare il tè.

No alle bustine

Il tè turco si prepara con una teiera a due piani. Nella parte superiore viene messo il tè, in quella inferiore solo acqua bollente. Le bustine, che pur hanno conquistato una fetta di mercato a Istanbul, non sono il meglio per prepararlo. Meglio scegliere i pacchi sfusi, che vengono offerti in diverse grandezze: 250 grammi, 500 grammi o 1kg.

2. Ayran

È in genere la bevanda che più colpisce gli avventori italiani. Si tratta di yogurt allungato e leggermente salato, che viene però ormai preparato da molte locande con una matrice di avran, invece che procedere alla mescolatura. È buonissimo, leggero, aiuta a sopportare il caldo quando c’è e sgrassa i piatti a base di carne della cucina turca, che possono essere piuttosto pesanti. 

Anche qui, meglio sfuso

Nelle migliori locande ci sarà una fontana, con un rubinetto che sputa (e continua a mescolare) l’ayran. Nel caso in cui ve lo chiedessero, preferitelo sempre a quello confezionato. ı

Non c’è kebab senza ayran

L’ayran è anche la bevanda perfetta per chi si vuole gustare un kebab come si deve. Provateli insieme, poi fateci sapere com’è andata nei commenti o nella nostra pagina Facebook.

3. Caffè turco

Qui ci sono due scuole di pensiero tra gli immigrati italiani: la prima vuole il caffè turco come bevanda imbevibile e pessimo modo di buttare dell’altrimenti ottimo caffè. La seconda scuola invece ha scelto di abbracciare la via turca al caffè e lo beve sempre o quasi.

Noi stiamo nel mezzo: si può bere ogni tanto, anche se non riuscirà mai a sostituire il nostro amato espresso. Trovate una buona caffetteria che lo prepari nel modo giusto, utilizzando cezve (è questo il nome della piccola brocca di metallo che si usa per cuocerlo) di rame e che lo serva con un buon lokum come accompagnamento.

Prepararlo a casa richiede non poca maestria. Se siete intenzionati a farlo una volta tornati in Italia, fatevi insegnare la procedura da qualcuno che ne sa. Non è facile, e nel caso in cui la preparazione sia errata, i risultati sono piuttosto disastrosi.

4. Rakı

Il rakı è un preparato alcolico a base di anice, dall’elevato tenore alcolico e che viene in genere mescolato ad acqua, assumendo il suo caratteristico colore bianco opaco. Dopo esserci lasciati alle spalle la definizione in stile Wikipedia, possiamo dirvi che il rakı è uno dei migliori prodotti della Turchia, e che partire senza averne assaggiato qualche bicchiere è un autentico peccato.

Si tratta di una bevanda che assomiglia molto all’ouzo greco, all’anisetta italiana e al pastis francese. Viene in genere bevuto allungato in acqua e ghiaccio, e accompagna piatti di pesce, cocomero, melone e formaggio.

Gli abbinamenti, almeno all’inizio, vi faranno storcere la bocca. Poi non potrete farne più a meno.

Occhio al prezzo

La produzione e la vendita di alcolici sono tassati più che in Italia, quindi occhio al prezzo, soprattutto se siete in un ristorante. Una bottiglia da 70cc potrebbe facilmente superare i 30€ di prezzo, quindi prima di darsi alla pazza gioia, meglio controllare il menù.

5. Boza

Siamo davanti ad un drink particolare, particolarmente amato da qualcuno dei miei amici italiani. Si tratta di una bevanda calda, preparata a partire dalla fermentazione del bulgur, al quale vengono aggiunti diversi ingredienti che gli permettono di ottenere un sapore dolce e acido allo stesso tempo.

È una buona bevanda per gli inverni particolarmente freddi, e viene generalmente servito con una piccola spolverata di cannella sulla superficie. Si vende anche in bottiglia, ma forse meglio provarlo in uno dei locali storici di Istanbul.

Contiene a volte, a causa della fermentazione, delle microscopiche tracce di alcol, che lo rendono però inviso alla parte più intransigente (e meno numerosa) del popolo turco.

Se siete a Istanbul nel periodo natalizio, la Boza è assolutamente da provare, magari andandosela a prendere proprio dal gran maestro di questo drink, quel Vefa Bozacisi che si trova a pochi passi da Aksaray, nella via che porta lo stesso nome del locale, Vefa appunto.

Vefa è diventato un vero e proprio marchio e serve le sue bevande, prodotte in Tracia, attraverso una rete piuttosto capillare di distributori. Noi vi consigliamo comunque di visitare il locale vero, dove la boza vi sarà servita nel modo che merita, per riscaldare i piuttosto rigidi pomeriggi invernali della bellissima Istanbul.

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