Attentato ad Ankara: tutto quello che dovreste sapere

ankara attentatoNella scorsa settimana si è consumato ad Ankara quello che è il più sanguinario attentato terroristico che ha mai coinvolto la Repubblica Turca. Secondo le ricostruzioni, due kamikaze si sono fatti esplodere davanti alla stazione centrale dei treni della capitale turca, causando oltre 125 morti (il numero purtroppo continua a salire, dato che i feriti sono tanti e non tutti in buone condizioni).

Un attentato che non riguarda però chi si reca nel paese per turismo, dato che Ankara comunque rimane una delle mete più strane da raggiungere (in moltissimi turisti non vi si avvicinano nemmeno). Allo scopo però di illustravi la situazione, abbiamo preparato un breve riassunto che vi aiuti a capire cosa è successo.

Chi?

Non è ancora certa l’identità di chi si sarebbe fatto esplodere, né tantomeno una eventuale affiliazione a qualche gruppo terroristico. I maggiori indagati per il momento sono:

  • ISIS: e questa sarebbe l’opinione prevalente nel governo. Il gruppo terroristico dello Stato Islamico è già da diverso tempo ai ferri corti con i curdi e avrebbe approfittato proprio del raduno dell’HDP (il principale partito curdo) per colpirli;
  • PKK: il gruppo terroristico indipendentista, che però non ha rivendicato ancora l’attentato, come è solito fare;
  • Secondo qualche complottista, si tratterebbe di un’azione di quello che in Turchia chiamano lo Stato Profondo. Una struttura simile alla Gladio, che mai però fino ad oggi si era macchiata di crimini tanto infami.

Dove?

Davanti alla Stazione Centrale di Ankara, aperta da pochi anni. Nello spazio antistante la stazione si stava radunando in quelle ore gente per la manifestazione (sostenuta in realtà da diversi partiti) per la pace. La manifestazione sarebbe partita da lì a poche ore e avrebbe attraversato tutta la città.

Rischi in altri luoghi della Turchia

L’Ambasciata Italiana di Ankara ha immediatamente emesso degli avvisi, trasmessi anche agli italiani residenti in Turchia, che invitavano alla massima prudenza. È sconsigliato:

  • Recarsi in luoghi dove stanno avvenendo manifestazioni politiche;
  • Frequentare luoghi particolarmente affollati;
  • Spingersi verso le province dell’Est, ad oggi ancora interessate da una guerriglia che vede coinvolti il PKK e l’esercito turco;
  • Frequentare luoghi al coperto, come stadi o centri commerciali, che potrebbero essere prossimo obiettivo dei terroristi.

Ad Istanbul, almeno per il momento, la situazione sembra abbastanza calma.

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