Bulent Arınç colpisce ancora: censurate le canzoni che parlano di Rakı

Il governo in carica continua a mietere vittime in nome dell’ortoprassi coranica. Il protagonista è ancora Bülent Arınç, che questa volta avrebbe chiesto ad un cantante locale di non cantare la popolare “Vardar ovası”, una canzone che, tra le altre cose, parla anche di rakı (LINK su rakı a http://www.inturchia.it/bere-in-turchia-il-raki).

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Il vice di Erdoğan si trovava infatti in compagnia di altre persone a Bursa, per un meeting sulla Cultura degli Immigrati, organizzato da una delle associazioni che li supportano. Ad un certo punto della serata alcuni partecipanti avrebbero chiesto a Fahriye Güney, che accompagnava la cena in musica, di cantare “Vardar Ovası”. Subito dopo Arınç si sarebbe alzato, chiedendo di non cantare la canzone in sua presenza, richiesta-ordine prontamente accolta dal cantante, che ha continuato la scaletta come se niente fosse.

Una fesseria, diranno alcuni, una di quelle che però marca il nuovo corso del partito di governo AKP, solo 2 anni fa Arinç twittava “Ascolto la meravigliosa Vardar Ovası con grande piacere”, piacere che sembra adesso svanito in ossequio ad una islamizzazione più spinta di una delle società più laiche del Medio Oriente.

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