Che Religione c’è in Turchia? Una Guida completa

islamLa Turchia è un paese a maggioranza musulmana, con però delle minoranze (che risalgono al tempo dell’Impero Ottomano), che resistono nonostante molti dei suoi membri abbiano ormai riguadagnato la via di paesi cristiani o ebraici.

Vediamo insieme di analizzare, per quanto possibile, la situazione religiosa della Turchia, una zona del Medio Oriente che non vede comunque in genere questo tipo di manifestazione dell’essere umano e che non è mai stata, più di tanto, al centro della discussione politica e sociale.

L’islam Sunnita

In Turchia i musulmani costituiscono circa il 95% della popolazione. Di questi, circa i 2/3 sono di credo sunnita, quello che poi era l’ufficiale ai tempi dell’Impero Ottomano. La restante parte è invece di fede sciita, con una maggioranza preponderante della setta degli Alevi, piuttosto diffusa in tutto il paese.

La Turchia è dunque un paese che si può ritenere a pieno diritto islamico, anche se esistono comunque minoranze importanti.

I cristiani ortodossi

Le minoranze etniche e religiose armene e greche sono invece raccolte nelle chiese ortodosse indipendenti, con il patriarcato di Istanbul che riesce ancora ad esercitare un ruolo nella vita pubblica del paese.

Nonostante successivamente ai fatti dei primi del ’900, la popolazione armena si sia ridotta considerevolmente (sia per i massacri perpetrati dai turchi, sia per le fughe verso gli Stati Uniti e l’Europa), esistono ancore chiese molto attive.

I cristiani cattolici

Anche la comunità cattolica, composta principalmente dai levantini e dagli immigrati più recenti, ha un buon livello di attività e sono tantissime le chiese cattoliche, soprattutto nella parte della città che andava sotto il nome di Pera e che oggi invece risponde al nome di Beyoglu.

I buoni rapporti con la minoranza cristiana

Chi vi scrive è di cultura e fede cristiana e vive ormai in Turchia da diversi anni. I rapporti tra i musulmani e la pur piccola comunità cattolica del paese sono più che buoni, con le principali autorità di Istanbul che partecipano volentieri anche alle ricorrenze religiose come il Natale e la Pasqua. Sembra che siano stati finalmente superati i problemi che avevano portato a casi di violenza fino agli anni ’60 del secolo scorso.

La comunità ebraica

La comunità ebraica di Istanbul, un tempo estremamente folta, è in continua riduzione. Molte delle nuove generazioni, statistiche alla mano, hanno preferito emigrare in Israele, anche a causa, è il caso di dirlo, di una situazione di tensione non eccessiva, ma comunque costante.

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