Come comportarsi in Turchia durante il ramadan?

ramadan turchiaI recenti fatti di cronaca che sono arrivati anche in Italia, hanno portato moltissimi dei nostri lettori abituali a chiederci come bisogna comportarsi durante il Ramadan in Turchia.

Alcuni ragazzi turchi sono stati picchiati da un manipolo di violenti, con la scusa di aver bevuto durante il più santo dei mesi per i musulmani.

Si tratta però di una notizia che ha ovviamente colpito molti, quasi tutti, anche in Turchia, e che non deve essere ritenuta assolutamente la norma di quanto avviene nel paese.

Al tempo stesso è più che lecito avere delle preoccupazioni se si sta visitando la Turchia durante questo particolarissimo mese per i musulmani.

Come comportarsi? Vediamolo insieme.

Il grosso dei turchi di Istanbul non digiuna affatto

Chi si aspetta scenari iraniani in concomitanza con il Ramadan in Turchia, si sbaglia di grosso. Non per sminuire l’importanza del sentimento religioso di questo popolo, ma è sicuramente importante ricordare che la maggioranza delle persone non digiuna affatto e che il 95% dei ristoranti rimangono aperti durante la giornata, anche se il volume d’affari è leggermente minore.

Si tratta dunque di una ricorrenza, quella del digiuno, che è quasi ignorata da molti. Chi non ha intenzione di digiunare in modo radicale, cerca di astenersi comunque dall’alcol oppure dalle sigarette, per compiere comunque un sacrificio.

Un conto è la libertà, un conto è la maleducazione

Questo ovviamente lascia al vostro buonsenso la scelta del comportamento da tenere per l’occasione. Non che vogliamo spingervi verso una vita ascetica da mantenere durante tutta la vostra permanenza in Turchia, ma è sicuramente indicato seguire alcune norme quantomeno di buona educazione, che dovrebbero portarvi ad evitare di:

  • Consumare i vostri pasti per strada, magari in prossimità di molte persone che stanno digiunando;
  • Consumare alcolici in strada.

Si tratta di due norme che possono essere ritenute di buona educazione e di rispetto, cose che sono alla base della comprensione reciproca e non della paura di ritorsioni.

Per il resto, siete ovviamente liberi di comportarvi come meglio preferite, certi di avere la legge dalla vostra parte. Quanto avvenuto gli scorsi giorni ad Istanbul non è assolutamente qualcosa che la Repubblica Turca è disposta a tollerare.

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