Corno d’Oro a Istanbul: visita o crociera d’obbligo

corno d'oroOggi offuscato per importanza dallo stretto del Bosforo, il Corno d’Oro rimane comunque uno dei crocevia fondamentali della vecchia Istanbul. Un’insenatura lunga 7 km, che divide  la Istanbul ottomana da quella levantina, che riposa sulla destra dell’insenatura.

Visitare il Corno d’Oro è d’obbligo per chi si trova a passare da Istanbul, e in questo articolo vi racconteremo anche delle crociere che attraversano l’insenatura, in un’atmosfera semplicemente unica e che rende Istanbul una delle città più belle del mondo.

La crociera attraverso il Corno d’Oro

Per godersi il Corno d’Oro passando dal mare, potrete scegliere uno dei tanti traghetti che partono da Kadikoy, sul lato asiatico, e che arrivano nei porti di Eminonu o Sirkeci. Partono ogni 20 minuti e sebbene non siano poi così turistici (e molto diversi dai tour organizzati per i turisti), sono un’esperienza autentica della Istanbul di ieri e di oggi, qualcosa che non dovreste perdervi assolutamente.

Quattro cose da fare assolutamente sul Corno d’Oro

1. Panino con il pesce a Eminonu

A Eminonu, proprio sul porto, ci sono delle barche che vendono il popolare panino con il pesce di Istanbul. Lasciatevi tentare dai profumi del porto e investite una piccolissima somma (circa 2€) per mangiare uno dei panini più freschi che questa città possa offrire.

2. Un caffè a Eyup, da Pierre Loti

Il caffè Storico Pierre Loti è uno dei caffè più popolari della città e grazie alla sua straordinaria posizione vi permette di gustare un buon caffè turco con davanti il panorama mozzafiato del Corno d’Oro. Lo trovate in Balmumcu Sokak,  al civico 1.

3. Un tè sul traghetto

Scegliete uno dei porti sul Corno d’Oro e tornate in direzione Kadikoy. Sedetevi vicino ad una finestra ed ordinate un tè. Si tratta di qualcosa di molto semplice ma al tempo stesso di molto profondo, un gesto quotidiano per centinaia di migliaia di istanbulioti che ha quel sapore magico, tipico di una terra di mezzo, tra moderno e antico.

4. Visitare la Moschea di Eyup Sultan

L’intera zona di Eyup prende il nome da Abu Ayyub al-Ansari, uno dei compagni più stretti del profeta Maometto, che si ritiene sia sepolto proprio sotto la Moschea in questione. Visitatela senza indugio: è aperta a tutti, gratuitamente, al di fuori degli orari di preghiera, ne vale davvero la pena.

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