Erdogan: “Basta regali alcolici ai dipendenti pubblici”

raki divietoStretta ulteriore sul consumo di alcolici in Turchia. Il largo successo fatto registrare dall’AKP ha avuto ripercussioni sulla tipologia di bevande che al governo islamico di Erdogan va meno a genio.

In una circolare fatta girare ieri tra tutti gli uffici pubblici, è stato fatto divieto di regalare ai dipendenti pubblici, nei tradizionali cesti per il nuovo anno, bevande alcoliche.

Una stretta senza precedenti in Turchia che, nonostante una tradizione di produzione e consumo di alcolici che non ha eguali nei paesi di fede islamica, sembra aver intrapreso un nuovo corso da quando alla guida del paese c’è Recep Tayyip Erdogan.

Tasse stellari

La lotta agli alcolici del governo dell’AKP non si palesa soltanto nei divieti per i dipendenti pubblici. Le tasse su alcolici e superalcolici, anche se di produzione nazionale, continuano a salire a ritmi vertiginosi e una bottiglia di raki (la bevanda nazionale all’anice) che fino a qualche anno fa costava circa 10€, oggi è sugli scaffali per oltre 30€ di prezzo al litro.

Una situazione che ha scatenato le proteste delle opposizioni, con l’alcol che è diventato un lusso per pochissimi, in un paese dove il consumo, almeno fino a qualche anno fa, era molto diffuso.

“Gli ubriaconi”

Più volte il padre padrone della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha apostrofato il fondatore della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Ataturk, indirettamente come ubriacone. Kemal non ha fatto mai mistero del suo pesante consumo di alcolici ed è morto per conseguenze delle sue abitudini, di cirrosi epatica.

Qualcosa che per anni era andato bene per i turchi, ma che per Erdogan è un vulnus inaccettabile.

L’anno scorso le vendite limitate fino alle 10

L’anno scorso invece il governo aveva limitato per la prima volta nel paese le vendite di alcolici fino alle 22 di sera nelle rivendite, lasciando però liberi i ristoranti di servire alcolici fino a notte inoltrata.

Anche questa limitazione era stata interpretata, soprattutto dalle opposizioni, come un’altra ingerenza di targa e matrice squisitamente islamiche.

Staremo a vedere nel futuro: per il momento la vendita di alcolici è ancora più che libera e, fatta eccezione per qualche remota provincia dell’est, trovare alcolici è facile tanto quanto lo è in Italia.

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