Lo street food in Turchia: cosa mangiare e cosa evitare

cibo di strada in TurchiaLa Turchia non è solo patria di una storia millenaria, ma anche di una delle cucine più affascinanti, saporite e interessanti dell’intero pianeta. Questo però non vuol dire che potrete mettere sotto ai denti tutto quello che capita.

Abbiamo compilato per voi una guida minima di sopravvivenza al cibo di strada, per gustarvi il meglio che questo paese ha da offrire e per evitare quello che forse andrebbe mangiato sempre e soltanto in un ristorante.

La Turchia è uno di quei paesi capovolti, dove i cibi tradizionali continuano ad essere venduti per strada (e mangiati come si suole fare con il fast food), con gli hamburger e le americanate che hanno assunto invece un aspetto… più ristorantesco.

Vediamo insieme come muoverci.

Cibo, cibo ovunque

Se siete a dieta, la Turchia non è il posto che fa per voi. Oltre la metà delle attività commerciali, soprattutto nelle zone più turistiche del paese, sono dedicate alla ristorazione. Troverete di tutto, dalle pasticcerie che vendono baklava a dei lerci kebabbari che vendono panini a prezzi ridicoli. Ce n’è per tutti i gusti e soprattutto per tutte le tasche, e se non siete tra quelli che stanno sempre a cercare il proverbiale pelo nell’uovo, troverete sicuramente pane (e panini) per i vostri denti.

Trovare da mangiare a Istanbul non è difficile, anche a tarda ora o di mattina presto. Nella metropoli le abitudini culinarie sono le stesse di Londra, New York, Shangai e Tokyo, con un popolo che fa praticamente i turni per mangiare, sicuramente non stupendosi se a qualcuno è venuta fame alle quattro del pomeriggio.

Si mangia sempre e ovunque, con pochissimo rispetto per quelle che per noi italiani sono le ore canoniche di pranzo e cena. Libertà assoluta, che vi consigliamo di godervi non appena sarete arrivati in questo splendido paese.

Il cibo da strada

Non sarà una guida esaustiva alla cucina turca, includeremo nella nostra mini-guida tutti quei cibi che potrete comprare e consumare in strada.

Döner

È un panino preparato con la popolare carne cotta al girarrosto verticale. Troverete dönerci (i kebabari) ad ogni angolo della strada e la vostra scelta potrà ricadere sia sul tavuk (pollo) oppure su et (più genericamente carne, in genere bovino).

Non sono un granché migliori di quelli che potete consumare in Italia, ma costano anche sensibilmente di meno. Prezzi tra le 3 e le 4 lire per la versione a panino, con i costi che salgono un po’ di più se opterete invece per il dürüm (una sorta di piadina arrotolata con la carne dentro). C’è anche il pide döner, che è un panino tondo e spesso cotto sul momento.

Çiğ Köfte

Una volta erano fatte di carne cruda, oggi invece sono fatte di bulgur (grano tritato) e tante spezie. Si tratta di una pasta piuttosto speziata, che viene spalmata a mano su delle piadine che vengono poi arrotolate. A condimento una salsa di melograno agrodolce.

Si tratta di qualcosa di squisito, anche se forse la prima volta che lo assaggerete rimarrete leggermente interdetti.

Kokoreç

Qui arriva il primo “sconsigliato” della guida, almeno in strada. Si tratta di un panino buonissimo che contiene delle budella cotte al girarrosto. Meglio mangiarlo, dato che si tratta di interiora, in qualche ristorante dall’aspetto pulito, piuttosto che nel primo posto che capita.

È qualcosa di estremamente caratteristico, e sicuramente non per tutti. Costi che vanno dalle 5 alle 10 lire.

Balık ekmek

O più semplicemente, pane e pesce. Lo troverete sempre in prossimità del mare, con un mastro che armeggia con una piastra dove cuocerà pesce appena pescato. È buonissimo e in genere servito con una insalatina e cipolle. Costo dai 5 alle 10 lire. Assolutamente da provare.

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