Sarıgül, le ombre sull’uomo che vuole battere Erdoğan

sarigulSe avete visitato Istanbul nelle ultime settimane conoscerete sicuramente la sua faccia. Parliamo di Mustafa Sarıgül, il candidato designato dal CHP per conquistare la seconda sedia più importante della Turchia, quella che appartiene al sindaco di Istanbul.

Sorriso a mille denti, fisionomia da agente immobiliare, taglio di capelli da senatore americano, Sarıgül è attualmente sindaco della municipalità di Şişli, una delle più importanti di Istanbul, municipalità dove, sono pronti a giurarlo un po’ tutti, godrebbe di una incredibile popolarità.

Ma chi è l’uomo che ha lanciato la sfida all’apparentemente invincibile partito di governo, l’AKP, che governa dalla sua fondazione la città più importante della Turchia?

Il più giovane deputato di sempre

La carriera politica di Sarıgül è andata a ritroso. Diventò parlamentare nel 1987, a soli 31 anni, e conquistò a quel tempo il record di più giovane parlamentare di sempre della storia della Repubblica Turca.

Eletto nelle file dell’SHP, un partito di sinistra liberale, terminò la sua parabola parlamentare in anticipo sulla fine della legislatura: fu espulso dal partito dopo che, dicono le indagini interne, fu dimostrato il suo coinvolgimento nella falsificazione di alcuni documenti che riportavano la firma di un altro parlamentare, allo scopo di chiudere in fretta e furia una investigazione parlamentare che riguardava un caso di corruzione per l’acquisto di alcuni aerei.

Ma in Turchia i politici hanno 7 vite, come i celebri gatti di Istanbul, e lo scandalo non impedì a Sarıgül di tornare in politica, questa volta tra le fila del più popolare CHP. 

 

L’avventura nel CHP, le accuse di corruzione, la lotta con Baykal

Anche la storia d’amore con il CHP, partito che comunque lo presenterà come candidato alle prossime elezioni di Istanbul, finì anzitempo.

Forte di un carisma impareggiabile, almeno tra le fila dei grigi burocrati del CHP, Sarıgül ebbe a tentare di insidiare la leadership di Deniz Baykal, allora segretario del partito fondato da Atatürk. Baykal, che sicuramente non era uno che le mandava a dire, organizzò un dossier con i potenti mezzi del partito sul suo avversario.

Ne venne fuori un dossier di 60 pagine, che avrebbero dovuto dimostrare, almeno nelle intenzioni di Baykal, la corruttela del municipio di Şişli, governato allora come oggi dal nostro eroe, Mustafa Sarıgül.

Sarıgül il pugile

Quello che più spaventa l’elettorato turco non sono le accuse di corruzione, ma il temperamento di Sarıgül. La sua carriera politica in parlamento giunse alla inevitabile conclusione quando nel 2004, durante una riunione di partito, venne alle mani con alcuni sostenitori interni al partito della sua nemesi, Deniz Baykal.

Episodio che si è ripetuto, dicono i giornali, poche settimane fa, quando in un alterco con un sostenitore dell’AKP, Sarıgül avrebbe sfruttato la sua precedente esperienza nel partito per sferrare un destro che, raccontano i presenti, avrebbe meritato ben altri palcoscenici.

Un temperamento che potrebbe essere il maggiore ostacolo di Sarıgül nella corsa allo scranno più alto del municipio di Istanbul, temperamento che non è riuscito a mettere sotto controllo nonostante gli sia già costato una carriera politica decisamente promettente.

<<Un corrotto non può prendere il posto di Atatürk>>

Il CHP e Sarıgül si sono sempre amati poco, soprattuto durante gli anni della guida di Baykal. Questi ebbe a dire che il posto che una volta era occupato da Atatürk (che aveva fondato il partito e dunque ne era stato presidente) non sarebbe mai potuto diventare di Sarıgül, a sua detta un nome simbolo di corruzione per chiunque lo abbia conosciuto.

Una storia che finirà male, con la promessa del candidato sindaco di Istanbul a non correre mai più, per nessuna elezione, sotto la casacca del CHP.

Promessa prontamente ritirata l’anno scorso, quando il partito gli offrì la sua gioiosa macchina da guerra per provare a conquistare Istanbul.

E intanto i militanti più sanguigni (e in verità anche qualche dirigente del CHP) sembra che non possano proprio soffrirlo. Recentemente è stata pubblicata un’altra indagine, a firma di uno dei più autorevoli opinionisti in quota CHP, che accuserebbe Sarıgül niente di meno di essere finanziato da Soros e dai gulenisti, il gruppo religioso-filosofico che segue il suo mentore, Fethullah Gülen, come si usa fare in India con i guru più carismatici.

Chi finanzia Sarıgül?

Il grande dibattito interno al CHP di questi giorni verte proprio sui presunti finanziatori occulti di Sarıgül. Si nasconderebbero dietro il sorridente candidato niente di meno che Soros, che in Turchia non è esattamente la persona più popolare, e Fetullah Gülen, che vorrebbe combattere la guerra contro l’AKP proprio utilizzando il nostro caro Mustafa.

Che sia vero o meno non possiamo dirlo. C’è da dire però, a parziale discolpa degli accusatori targati CHP, che le richieste di pubblicare i finanziamenti ricevuti da parte di Sarıgül rimane, almeno per ora, lettera morta.

 

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