Si possono bere alcolici in Turchia?

alcol in turchiaLa Turchia è un paese a maggioranza musulmana, e, come abbiamo imparato a scuola non è che Islam e alcolici vadano poi tanto d’accordo.

E’ sicuramente legittimo chiedersi se sia possibile consumare alcolici in libertà in Anatolia.

Il punto è che, forse unico tra i paesi a maggioranza musulmana, in Turchia le bevande alcoliche sono più che benvenute.

Il raki, la bevanda nazionale

La Turchia produce un liquore a base di anice, molto simile a ouzo e pastiss, che è bevuto da una buona parte della popolazione e che è apprezzato anche dai turisti.

Non vi nascondo che ogni volta che sto per tornare in Italia parte il giro di telefonate di gente che mi chiede di portare qualche bottiglia da consumare insieme. E’ come una sambuca, senza quello stucchevole gusto dolce.

La birra nazionale: Efes e Bomonti

Suonerà come una sorpresa ai più ma una delle più grandi aziende produttrici di birra al mondo ha la sua sede in Turchia. E’ la Efes, che oltre a produrre birra con il proprio marchio, produce anche altri marchi nazionali celebri come Bomonti. Se bevete una Tuborg in Turchia è sempre dalle fabbriche di Efes che viene prodotta.

Alcolici di importazione

Soprattutto a Istanbul, dove le persone hanno più possibilità economiche, è facilissimo trovare vino, birra e liquori di importazione.

Aspettatevi prezzi doppi rispetto a quelli praticati in Italia, ma comunque, nel caso in cui la vostra voglia di Chianti non possa essere tenuta a bada neanche in Turchia, basta fare un salto al supermercato per togliersi quello che è uno sfizio piuttosto costoso.

Dove comprare alcolici?

La prima sorpresa per chi arriva dall’Italia  è che non tutti i ristoranti servono alcolici. In genere i piccoli kebab shop e le piccole locande da pochi euro a pasto non servono alcun tipo di alcolico.

Discorso diverso invece per i ristoranti più alla moda, che difficilmente si fanno mancare un menu di alcolici di tutto rispetto.

Il supermercato

Non tutti i supermercati vendono alcolici. Migros, che è la catena più diffusa nel paese, li vende senza alcun tipo di problema. Stesso discorso per Carrefour, che ha assortimenti degni dei migliori supermercati europei. Discorso diverso invece per catene come BIM, Biçen, MarkoMarket e le altre mini-distribuzioni turche.

Qui gli alcolici non sono venduti, quindi se state cercando di fare spesa da portarvi in hotel, meglio orientarsi verso i gruppi che abbiamo citato poco sopra. Ad ogni modo tra il chiosco, di cui parleremo tra poco, e il supermercato, non c’è alcuna differenza di prezzo, quindi ad ogni caso è forse sempre meglio affidarsi al chiosco.

Il bufe

Il bufe è una sorta di minimarket che vende sigarette, giornali, bibite e generi alimentari di prima necessità. In genere vendono anche alcolici, anche se in virtù di una nuova legge non possono venderli dalle 22 alle 6 del mattino.

Posso bere in strada?

Dipende. Ad Istanbul molte persone consumano la propria birra godendosi il mare di Besiktas, di Caddebostan o di Kadikoy. In altre aree di Istanbul, compresa la turistica Sultanahmet, non è possibile consumare alcolici in strada.

Anche nel caso la polizia non vi dia disturbo, la possibilità che qualche credente particolarmente zelante vi venga a dare fastidio è piuttosto alta.

Come regola generale guardatevi intorno. Se nessuno sta bevendo non fatelo neanche voi.

Si può guidare dopo aver bevuto un po’?

No. Le norme vigenti sono più severe di quelle italiane, quindi rischiate di passare un brutto guaio nel caso in cui vi pizzicassero alla guida dopo un aperitivo o anche una sola lattina di birra. Mai bere se avete da guidare. 

Il limite consentito è, ad oggi in cui vi scriviamo, di 0, il che vuol dire che anche con un sorso di birra sarete passibili di contravvenzione e denuncia ai sensi della legge turca.

Quindi, come abbiamo scritto poco prima, mai e poi mai mettersi alla guida di un qualunque mezzo se si è bevuto anche un piccolo sorso di una bevanda che poi non sia così alcolica.

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