Turchia: minacce al consolato americano – aumentate misure di sicurezza

consolato americanoLa situazione parrebbe aggravarsi. Secondo fonti americane, infatti, il Consolato Americano di Istanbul potrebbe essere oggetto di prossimi attentati, non solo dall’ISIS, ma anche da parte di gruppi extra-parlamentari della sinistra e ha rinforzato negli ultimi giorni le misure di sicurezza e portato anche alla chiusura, nelle ultime ore, per una minaccia alla sicurezza che le autorità americane avrebbero preso particolarmente sul serio.

Non sarebbe la prima volta che le strutture degli statunitensi verrebbero messe sotto attacco: solo lo scorso 10 Agosto il gruppo di estrema sinistra DHKP-C (Il Partito rivoluzionario per la liberazione del popolo) aveva attaccato la struttura, nel quartiere di Istinye.

La Turchia rinforza le misure di sicurezza

Nel frattempo il governo turco ha disposto misure di sicurezza straordinarie per il consolato americano: l’area è presidiata dalle forze dell’ordine e da camionette dell’esercito, dopo che l’allerta è stata diffusa dai Man in Black statunitensi.

Per quanto riguarda invece gli altri consolati, sembra che la situazione sia normale e che non necessiti di ulteriori misure di sicurezza oltre quelle previste già per il centro di Istanbul.

Si respira aria tesa

Nel paese, con l’aggravarsi delle relazioni con la Russia, si respira un’aria particolarmente tesa. Solo qualche giorno fa una nave da guerra russa in transito per il Bosforo è stata oggetto delle news di tutto il mondo, in quanto uno dei marinai a bordo si era fatto riprendere mentre, sul ponte, teneva ad altezza di sparo un lanciagranate.

Una situazione piuttosto tesa anche perché i rapporti commerciali tra i due paesi, almeno fino a qualche mese fa, erano davvero importanti, con parte del tessile turco messo in ginocchio da una sorta di embargo soft da parte delle dogane russe.

La normalizzazione del paese che ci si aspettava dopo la vittoria dell’AKP tarda ad arrivare e anche tra i sostenitori di Erdogan c’è qualcuno che comincia a chiedere, a gran voce, un cambio di rotta almeno per quanto riguarda la politica estera.

Staremo a vedere, nel frattempo, almeno per i turisti, non sembrano esserci preoccupazioni particolari, anche perché le misure di sicurezza sono state effettivamente rinforzate.

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