Turchia: parere negativo della Commissione UE sull’adesione

UEContinuano con alti e bassi i rapporti tra Turchia e UE, con il processo di ingresso che, nonostante sembri irrimediabilmente compromesso, continua a procedere a piccoli passi, non sempre però in avanti.

Ieri è stato emesso un nuovo report sullo Stato della Turchia da parte della Commissione Europea, e il trend è stato giudicato dalla commissione come “complessivamente negativo”, indicando come nel paese, secondo la commissione, si siano fatti tanti passi indietro rispetto al passato.

L’impopolarità di Erdogan

Secondo moltissimi analisti, la Turchia pagherebbe purtroppo cara l’impopolarità di Erdogan, personaggio decisamente sui generis che sicuramente non ha mai scelto un approccio morbido nei confronti dell’Unione Europea.

Solo uno stolto però accuserebbe Erdogan di essere l’unico responsabile, con il suo caratteraccio, dello stallo tra Turchia e UE: i problemi sono infatti diversi e dovranno essere risolti dalla Repubblica fondata da Kemal Ataturk per pensare anche soltanto di avere uno spiraglio per entrare nell’Unione.

Sotto inchiesta i diritti fondamentali

Le preoccupazioni della Commissione sembrano essere orientate alla tutela dei diritti fondamentali. Sebbene si riconosca che il governo di Erdogan abbia fatto molto per allargarli ad una fetta più grande della popolazione, a far preoccupare la Commissione negli ultimi mesi è stata principalmente la libertà di stampa, ormai sotto assedio da parte del governo che, nelle ritorsioni contro il vecchio alleato Gulen, non ha potuto fare a meno di colpire anche alcune strutture di stampa in suo possesso.

Il cammino però prosegue

Nonostante la domanda risalga ormai al 1987, sono stati necessari 12 anni per rendere il paese “ufficialmente candidato”. I negoziati sono partiti nel 2005 anche se sin da subito si è inteso che tra le due parti le negoziazioni sarebbero andate per le lunghe.

A pesare, tra le altre cose, c’è ancora la situazione di Cipro che, sebbene non veda i paesi schierati completamente contro la Turchia, lede i diritti comunque di un paese membro importante come la Grecia.

Ora per l’apertura dei capitoli 23 e 24 si è ottenuto, nonostante il parere negativo della Commissione, che il caso passerà al Consiglio d’Europa. In primavera ne sapremo di più.

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