Come funziona il Divorzio in Turchia?

divorzioIn Turchia, al contrario di quello che magari si potrebbe pensare, il divorzio è legale sin dalla fondazione della Repubblica per mano di Mustafa Kemal.

Il codice civile, allora, fu mutuato da quello svizzero, uno dei più avanzati dell’epoca, e il divorzio fu reso immediatamente legale.

Nel 2001, una modifica sostanziale del diritto di famiglia ha portato alla configurazione definitiva del divorzio in Turchia, che continua ad essere normato e possibile.

Dopo avervi parlato del matrimonio, vi parliamo, purtroppo, del divorzio.

Le procedure del divorzio

Le procedure del divorzio si dividono, come in Italia, in consensuali e non consensuali e sono gestite da un tribunale speciale, il Tribunale di Famiglia, che ha la giurisdizione esclusiva per quanto riguarda lo scioglimento del matrimonio.

Le possibili cause di divorzio

Le possibili cause di divorzio possono essere:

  • Su base generale: nel senso che il matrimonio è troppo conflittuale per pensare di poter essere portato avanti;
  • Sulla base di alcuni episodi particolari o ripetuti, come l’adulterio, l’attentato alla vita del coniuge, la diserzione militare, fatti criminali, malattia mentale, ecc.

Questo per quanto riguarda il divorzio conflittuale, che prevede poi che si apra una causa, con chiamata da parte del giudice, nel quale le parti (non necessariamente sostenute da un avvocato) possono sostenere le proprie ragioni e apportare prove a dimostrazione dei fatti sostenuti.

La separazione giudiziale

Chi apre la causa di divorzio può richiedere, prima che il divorzio diventi immediatamente operativo, un periodo di separazione giudiziale.

Allo stesso modo anche il giudice, nel caso in cui dovesse ravvisare la possibilità per la coppia di tornare, in un futuro, insieme, può imporre un periodo di separazione giudiziale, successivamente al quale richiamare la coppia per determinare o meno l’effettività del divorzio.

Gli effetti del divorzio

Le conseguenze legali del divorzio sono diverse:

  • I domicili devono essere separati;
  • La moglie perde il cognome del marito con effetto immediato;
  • Gli sposi possono mantenere cittadinanze eventualmente acquisite grazie al matrimonio;
  • La custodia dei bambini viene affidata ad uno dei due coniugi, senza la possibilità di affido congiunto;
  • I beni vengono divisi d’accordo alla contribuzione durante il matrimonio e soprattutto secondo le necessità dei due coniugi e degli eventuali bambini.

Assegni di mantenimento? Molto bassi

Rispetto all’Italia gli assegni di mantenimento a favore della moglie sono molto bassi, in quanto il regime generale non è quello di garantire alla moglie lo stesso tenore di vita che gli era garantito durante il matrimonio, ma piuttosto di provvedere alla mera sussistenza.

Per questo motivo in genere gli assegni, in relazione anche agli stipendi, finiscono per essere anche 3 volte più bassi di quelli italiani.

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