Istanbul in 3 giorni: consigli su cosa vedere

moschea istanbulNonostante sia una città enorme e piena di attrazioni, Istanbul può essere visitata senza problemi anche in 3 giorni, sempre a patto che si sappia come muoversi, cosa visitare e cosa invece lasciare indietro senza troppi problemi.

Abbiamo preparato per voi una mini-guida che vi permetterà di visitare la vecchia Costantinopoli e la nuova Istanbul arrivando il venerdì e ripartendo la Domenica.

Vediamola insieme.

Primo giorno: aeroporto, hotel, Taksim

Il primo giorno arriveremo all’aeroporto (per guadagnare tempo è meglio atterrare all’Atatürk, anche se il biglietto dovesse costare qualcosina in più). Una volta atterrati, ci potremo recare con la metro verso Sultanahmet, anche se il nostro consiglio è quello di trovare un albergo magari più vicino al centro nuovo della città, da dove gli spostamenti saranno sicuramente minori. Per ora di pranzo dovremmo essere pronti a uscire dall’albergo, soprattutto se siamo arrivati con un aereo del mattino.

Abbiamo davanti un pomeriggio e una sera da riempire quanto possibile. Il nostro consiglio è quello di chiudere subito Taksim e Beşiktaş, con un salto e uno struscio anche lungo Istiklal, ultimamente sempre più piena di turisti però e decisamente meno godibile. Una volta terminata la zona Taksim, la cena migliore la potrete trovare in una delle tante locande di Beşiktaş.

Un dopopasto in zona Taksim, con una birra in una delle tante birrerie e via in hotel. Abbiamo bisogno di riposo per un sabato che sarà decisamente pieno.

Secondo giorno: Sultanahmet – Cisterna

La mattina del secondo giorno, Sabato, è di fondamentale importanza. Sarà infatti l’unico giorno che potremo utilizzare dal mattino fino alla sera. Partiamo da Sultanahmet, dove potremo visitare il mercato coperto – Gran Bazar, la moschea di Sultanahmet, la Cisterna e consumare un pasto frugale, magari un panino con il pesce.
Per il pranzo in pieno stile street food, abbiamo preparato per voi una guida al miglior cibo di strada di Istanbul.

Pomeriggio: un salto in Asia

Dal porticciolo di Karaköy possiamo raggiungere Kadıköy, dove spenderemo il pomeriggio e anche la sera. Si tratta di una zona poco conosciuta di Istanbul, soprattutto da parte di chi organizza una vacanza toccata e fuga, anche se è forse una delle più ricche di storia e particolarità.

Di Kadikoy vi consigliamo assolutamente: i mercati del centro, che troverete a distanza di camminata dal porticciolo; un salto a Bagdat Caddesi, una delle vie dello shopping più importanti di tutta la Turchia; Kalamis e Fenerbahçe, due quartieri proprio a ridosso del mare; la strada dei Bar di Caddebostan, dove i giovani che vivono sul lato asiatico amano passare le serate.

Terzo giorno: colazione alla turca e via in Aeroporto

Siamo riusciti in due giorni molto fitti a fare un salto nei punti più nevralgici della città. Secondo noi il terzo giorno dovreste prendervelo alla turca, ovvero oziando fino a mezzogiorno davanti ad una delle colazioni più buone del mondo. [Se ne volete sapere di più sulla colazione alla turca – eccovi il nostro articolo].

L’ideale sarebbe di farla sul Bosforo, scegliendo tra le decine di ristoranti che la preparano puntando sia sulla qualità del cibo, sia su uno dei panorami più mozzafiato del mondo. Se avete un amico che può ospitarvi, ancora meglio, dato che la vera colazione alla turca, quella più buona di tutte, si consuma soprattutto a casa.

Dopo la colazione, via in aeroporto, dato che di tempo ne sarà rimasto poco, e dovremo per forza di cose dare l’addio (o speriamo un arrivederci) ad una città che sarà riuscita a stregarci anche nello spazio di 3 soli giorni.

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